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Artroplastica all'anca: coppe protesiche in tantalio e titanio

Le superfici porose favoriscono l'osteointegrazione delle protesi non cementate. Il tantalio Ť stato introdotto nel tentativo di aumentare il potenziale di osteointegrazione delle componenti non cementate. Sono stati messi a confronto i risultati clinici delle componenti acetabolari con due diverse superfici porose.

Sono stati analizzati retrospettivamente 283 pazienti ( con 295 protesi all'anca ) sottoposti a revisione della protesi all'anca non cementata con coppa in titanio rivestita di idrossiapatite ( 207 pazienti, 214 protesi all'anca ) o con coppa in tantalio poroso ( 79 pazienti, 81 protesi all'anca ). Il follow-up minimo Ť stato di 24 mesi in entrambi i gruppi ( titanio: media 51.8 mesi; tantalio: media 35.4 mesi ).

Nella maggior parte dei casi ( 84% ) era presente una perdita ossea minore e in 193 casi ( 78% ) la coppa utilizzata era in titanio, mentre in 55 casi ( 22% ) era in tantalio; invece, nel gruppo con perdita ossea maggiore, 21 casi ( 45% ) avevano una coppa in titanio e 26 casi ( 55% ) avevano una coppa in tantalio.
I gruppi con protesi in titanio e tantalio hanno avuto un tasso di fallimento meccanico ( clinico e radiografico ) dell' 8% e del 6%, rispettivamente.

Nel gruppo con deficit osseo minore ( tipo 1, 2A, 2B secondo la classificazione di Paprosky et al. ), il 6% delle coppe in titanio e il 4% di quelle in tantalio hanno fallito. Nel gruppo con perdita ossea maggiore ( tipo 2C, 3 ), il 24% delle coppe in titanio e il 12% di quelle in tantalio sono andate incontro a fallimento.

All'esame radiologico, nel gruppo con perdita ossea maggiore, le coppe in tantalio hanno sviluppato un minor numero di zone lucenti intorno alla coppa, mentre nel gruppo con perdita ossea minore i due tipi di coppe hanno presentato un numero simile di zone lucenti.

L'82% delle coppe in titanio che hanno fallito lo ha fatto 6 mesi o piý dopo l'intervento, mentre l'80% di quelle in tantalio in meno di 6 mesi. Radiograficamente nel gruppo principale, le coppe in tantalio hanno mostrato una migliore fissazione.

Dallo studio si evince che, in pazienti con perdita ossea, líutilizzo delle protesi in tantalio possa rappresentare una valida opzione nella ricostruzione dellíacetabolo. Sebbene nella maggior parte dei casi le componenti acetabolari convenzionali al titanio siano utili, le coppe acetabolari in tantalio possono essere prese in considerazione durante la revisione dellíartroplastica dellíanca quando Ť presente una perdita ossea di grado moderato-grave. Per confermare questi risultati preliminari sono necessari ulteriori studi con follow-up a lungo termine. ( Xagena )

Jafari SM et al, Clin Orthop Relat Res 2010; 468: 459-465